Alimentazione dei bambini: l’importanza della vitamina B12

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Vitamina B12: ecco alcuni consigli, riportati su Corriere.it, da parte di Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive all’ospedale Bambino Gesù di Roma:

  • nei primi 4 mesi di vita (o i primi 6, sarebbe meglio)  i piccoli dovrebbero essere allattati con latte materno. Il professore raccomanda che non vengano somministrate acqua o camomilla ai bambini. Anche la mamma deve fare attenzione alla sua alimentazione, mangiando cibi corretti e vari, non fumare o bere superalcolici, senza dimenticarsi di svolgere attività fisica
  • dal 4° mese in poi o meglio dal 6° si può iniziare con lo svezzamento introducendo cibi semi-solidi diversi. L’esperto consiglia di iniziare con brodi vegetali a cui aggiungere carne (dal 5° mese in poi). La carne garantisce il giusto apporto di ferro, indispensabile per lo sviluppo dei piccoli. Il latte materno continua comunque a rivestire un ruolo importante, dal momento che contribuisce all’apporto nutrizionale per il 50%.
  • bisogna iniziare con piccole dosi seguendo uno schema fornito dal pediatra. Il medico suggerisce di avvalersi dei preparati industriali specifici per la 1°infanzia, più sicuri a livello igienico. Rispoetto ai prodotti biologici ad esempio, le normative per i prodotti destinati ai bimbi sotto i 36 mesi sono molto piùrigide.
  • grazie a un esperimento “naturale” gli epidemiologi si sono accorti di un aspetto importante, ovvero come le carenze alimentari possano influire negativamente sulla salute dei bambini. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale l’esercito tedesco bloccò l’accesso ai rifornimenti in alcuni territori dei Paesi Bassi, la popolazione soffrì la fame. I bimbi nati da donne incinte in quel periodo, diventati adulti, avevano il rischio di sviluppare malattie vascolari, diabete, pressione alta e danni al sistema nervoso. Assumere acido folico, durante la gravidanza, è altamente consigliato
  • durante il periodo della crescita tutte le società di nutrizione pediatrica sottolineano l’importanza della dieta mediterranea composta da frutta e verdura, carboidrati con pasta e riso, una componente di proteine animali rappresentate da carne ma soprattutto da pesce
  • nei vegetali è contenuto ferro ma è molto importante tenere conto delle dosi. “Non è pensabile che un pediatra proponga una dieta carenziale, di qualunque natura essa sia perché sarebbe svantaggioso per il bambino che deve diventare un adulto sano”sottolinea Villani. Per la crescita dei bimbi, per esempio, è fondamentale la vitamina B12 contenuta solo in alimenti di origine animale, cibi che non sono contemplati nella dieta vegana. La mancanza di vitamina B12 causa la perdita di volume cerebrale e una forma specifica di anemia.

Il professor Alberto Villani  sottolinea in modo chiaro che”i danni neurologici causati da una dieta restrittiva sono irreversibili, non c’è possibilità di recupero. La vitamina B12 è fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale, un carburante di cui i bambini non possono fare a meno”.


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