Può la vitamina B12 ridurre i sintomi della schizofrenia?

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In una indagine statistica è emerso che le terapie tradizionali accompagnate da alte dosi di vitamina B6 (piridossina), B8 (biotina) e Vitamina B12 (cobalamina) hanno un’efficacia maggiore…

Un team di ricercatori dell’autorevole The Medical Research Council (Gran Bretagna) e dell’Università di Manchester ha dimostrato che gli integratori di vitamina B, quando associati alle terapie anti psicotiche, possono ridurre efficacemente i sintomi psichiatrici nei pazienti malati di schizofrenia….

Gli studiosi, coordinati dal neuropsichiatra Joseph Firth, docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’ateneo britannico, sono giunti a questa conclusione dopo aver effettuato una revisione sistematica di numerosi studi internazionali dedicati al trattamento della schizofrenia. Dall’indagine statistica è emerso che le terapie tradizionali accompagnate da alte dosi di vitamina B6 (piridossina), B8 (biotina) e Vitamina B12 (cobalamina) hanno un’efficacia maggiore rispetto ai trattamenti senza integratori vitaminici. “Questo risultato –

ha sottolineato

Firth – potrebbe essere un importante passo avanti per contrastare la schizofrenia, dato che abbiamo disperatamente bisogno di nuovi trattamenti per questa patologia”.

La schizofrenia, una psicosi cronica gravemente debilitante che si manifesta con diversi sintomi psichiatrici, viene curata principalmente attraverso una terapia farmacologica a base di antipsicotici, e benché nei primi mesi del trattamento vi sia una sensibile riduzione di deliri e allucinazioni, il rischio di recidiva è altissimo sul medio-lungo periodo: si stima che ben l’80 percento dei pazienti manifesti nuovamente i sintomi entro cinque anni. In base alla ricerca del team del professor Firth, che ha abbracciato 18 distinti studi per un totale di 832 pazienti schizofrenici coinvolti, sembra che gli integratori a base di vitamina B risultino particolarmente efficaci quando adottati nelle primissime fasi post diagnosi.

Tra gli effetti positivi riscontrati, oltre alla riduzione dei sintomi psichiatrici, le vitamine B riescono a ripristinare anche i deficit nutrizionali e a ridurre il cosiddetto stress ossidativo, provocato dai disequilibri a livello fisiologico. Firth e colleghi hanno sottolineato la necessità di approfondire i risultati ottenuti, ma si tratta sicuramente di un passo in avanti importante nel contrasto a una delle patologie più invalidanti, oltre che socialmente ed economicamente costose. I dettagli dello studio sono stati pubblicati su Psychological Medicine.

 


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